Certificazione FITOK

La globalizzazione ormai ha comportato la movimentazione sempre più facile delle merci da un lato all’altro del globo.

Il legno, la materia prima con cui vengono prodotti gli imballaggi, è veicolo di microorganismi in grado anche di deturpare l’ecosistema di paese di destinazione.

Dobbiamo evitare il danno al patrimonio mondiale forestale, per questo motivo l’IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control – Controllo e prevenzione integrata dell’inquinamento) propone le seguenti misure di prevenzione:

  1. Divieto di importazione delle merci (massima efficacia ma con blocco commerciale mondiale)

  2. Introduzione di requisiti fitosanitari particolari

  3. Richiesta del certificato fitosanitario (Documento rilasciato dalla NPPO)

  4. Ispezione all’entrata (Elevato impiego di risorse per questa operazione)

  5. Trattamento prima della spedizione

Lo standard internazionale ISPM-15 è la misura fitosanitaria che ha come di base il controllo e trattamento prima della spedizione. Gli imballaggi in legno grezzo devono subire un trattamento a calore HT di 56° per mezzora sostituendo il trattamento di fumigazione con il Metile di Bromuro – MB (quest’ultimo abolito dal marzo 2010 in UE).

In Italia il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali attraverso il decreto del 13 luglio 2005 riconosce il Consorzio Servizi Legno Sughero (link che vada a Conlegno) come soggetto gestore del marchio IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in legno, approva inoltre il Marchio Fitosanitario Volontario FITOK e tutto il Regolamento per l’utilizzo del marchio stesso.

A fine 2005 l’Azienda Arsego Massimiliano di Arsego Patrizia viene autorizzata all’uso del Marchio FITOK da apporre ai prodotti realizzati.

Inoltre, supportiamo il cliente sulle informazioni legislative riguardanti il mondo dell’imballaggio:

  • Trasporto per paesi terzi all’Unione Europea

  • CONAI

  • Reverse change


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